Dimenticati per SEMPRE del rubinetto che non funziona, degli ingorghi e delle ore passate nella vana speranza di una risposta e goditi il tuo bagno perfettamente funzionante.

Uno dei problemi più comuni che accade in tutte le case è che s’ ingorghi il lavandino.

E’ successo a tutti prima o poi che l’acqua iniziasse a stagnare lì a lungo, che venissero su avanzi di cibo o capelli se si tratta di quello del bagno.

E’ abbastanza disgustoso per chiunque assistere a queste scena, ma la cosa peggiore è che se l’acqua non va giù il lavandino è completamente inutilizzabile.

In questo articolo voglio spiegarti in maniera semplice come puoi sgorgare il lavandino in maniera semplice e veloce.

La prima cosa che hai sicuramente fatto quando ti è capitato di non vedere scendere l’acqua è versare dentro a litri uno di quei prodotti sgorganti.

Non è sbagliato per carità, ma molto spesso è un tampone momentaneo, come se mettessi un cerotto su una ferita d’arma da fuoco, l’utilità è certamente discutibile.

Quello che invece devi davvero fare è andare alla radice del problema. ed è esattamente quello che voglio insegnarti in queste righe.

Prima di tutto armati di un po’ di pazienza e non scoraggiarti, non è il tuo lavoro, procederai sicuramente con lentezza.

Secondo verifica che le giunture delle ginocchia siano ancora ben funzionanti, ti serviranno.

Pronto?
Iniziamo.

Sotto il lavandino si trova una parte fondamentale di ogni lavandino: il sifone.

Il sifone è una specie di vaschetta per dirla in parole povere, che serve per evitare che la tua casa sia invasa da un terribile odore di fogna o che i tubi s’ingorghino ogni due per tre.

Lì infatti stagnano tutti quegli oggetti che scivolano in un modo o nell’altro nel tubo e che rimangono lì, che tutto sommato è meglio rispetto al fatto che finiscano nel lavandino.

Ma ovviamente non si può sperare che oggetto dopo oggetto le cose continuino a filare lisce. Ad un certo punto, lamette, forcine o qualsiasi altra cosa ti può cadere lì dentro finisca con il bloccare altro materiale, creando un vero proprio ingorgo.

E’ a questo punto che l’acqua non scende più e tu ti ritrovi con il tuo lavandino trasformato in un piccolo stagno.

C’è un metodo SEMPLICISSIMO per liberare il lavandino e dimenticarti per sempre di quell’acqua stantia lì a fissarti.

  1. Riempi il lavandino per metà d’acqua, non hai bisogno di tappi o altro, essendo intasato rimarrà lì in ogni caso
  2. Infila un tubo di circa 2 centimetri e spingilo più a fondo possibile
  3. Soffiaci dentro con forza
  4. Se dovesse essere necessario ripeti l’operazione finché non sarà del tutto libero

A questo punto l’acqua dovrebbe defluire senza problemi e tu puoi finalmente riprendere possesso del tuo bagno, cucina o qualsiasi altra stanza fosse lì bloccata nell’attesa del messia.

Se portate a termine queste operazioni non dovesse cambiare nulla il problema è un po’ più grosso del previsto, tendenzialmente l’intasamento è formato da corpi più solidi che non riesci a far sparire semplicemente soffiando (quel sistema funziona perlopiù con cose spugnose).

A questo punto il fai-da-te diventa un po’ più rischioso e le cosa ideale è contattare un esperto in materia, un idraulico che sappia smontare tutto, trattare le parti nel modo giusto, sapere dove mettere le mani, e eventualmente sostituire guaine o guarnizioni.

Non dubito delle tua capacità manuali, ma pensaci, ti metteresti un cerotto da solo? Sì certo.
E i punti di sutura invece? Quelli non credo proprio.

Il principio è lo stesso ci sono delle piccole operazioni che puoi certamente svolgere tu, ma quando si va un po’ più sul complesso è sempre meglio affidarsi ad uno specialista.

Ora io lo so che tu di solito preferisci occupartene da solo e evitare di chiamare un idraulico perchè normalmente ti lascia lì nel salotto ad aspettarlo per ore, mentre ti bruci permessi di lavoro uno dietro l’altro.

Ma non solo, so anche che quando finalmente ti ha risposto, dopo non averti calcolato per due giorni, ecco a quel punto c’è il fatidico momento in cui si decide a presentarsi.

L’incubo però non è finito come potresti pensare, infatti a metà del lavoro, che ti è già costato 3 giorni di telefonate, tre ore di permesso e una lite con la metà del tuo cuore su chi deve andare a prendere i bambini, l’idraulico sparisce.

Non c’è molto da dire, succede sempre così.

Sembra inconcepibile a molti, ma viene accettato da questa particolare categoria.

Anche io, che pure ne faccio parte, la consideravo una cosa sbagliata ma normale, insomma è quello che fanno tutti in quella particolare categoria di lavoratori.

L’altro giorno però, mentre ero in coda dal panettiere di Cornaredo, dove abito, mi sono reso conto della follia di questa abitudine.

Ero lì che chiedevo un kg di michette e mi sono ritrovato a pensare: “cosa succederebbe se a un certo punto il panettiere se ne andasse, lasciandomi lì con un po’ di pane nel sacchetto?”

Il principio è esattamente lo stesso.

Per questo ho deciso di mettermi a lavorare in proprio per garantire ai clienti la sicurezza di uno specialista che risponde al telefono o ti richiama in 47 minuti e non lascia la tua casa finché il lavoro non è ultimato.

Se sei stanco di idraulici che se ne fregano di te e ti mollano lì correndo verso un lavoro più grande

P.s. Se sei finito per caso su questo sito e non hai bisogno di un idraulico ora, fidati di me, non aspettare di trovarti il bagno in condizioni pietose per cercare il primo che trovi sul web, salva ora il numero del tuo amico idraulico e sii pronto ad ogni evenienza.

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